Il Neuroma di Morton è patologia assolutamente benigna priva di complicazioni che però, se trascurata, può generate l’insorgere di un tessuto fibroso attorno al nervo infiammato, contribuendo così all’aumento progressivo delle dimensioni di quest’ultimo.
Le cause del dolore al piede
Il Neuroma di Morton può essere scatenato da alcuni fattori tra i principali troviamo:
• Difetti di postura congeniti;
• Alluce rigido o valgo;
• Carico eccessivo sulla parte anteriore del piede;
• Piede cavo o piatto;
• Microtraumi ripetuti;
• Corsa su piste non ottimali e con scarpe non idonee.
Le persone più colpite da questa patologia sono gli sportivi e coloro che devono indossare scarpe strette per lavoro, per esempio le scarpe anti-infortunistiche o le scarpe con il tacco alto.
I sintomi del Neuroma di Morton
Spesso i pazienti che entrano nel mio studio lamentano questo tipo di sintomi:
- Dolore sull’avampiede e all’interno delle dita dei piedi;
- Bruciore sulla pianta del piede;
- Formicolio quando si indossano scarpe strette;
- Intorpidimento frequente e prurito;
- Dolore che si intensifica quando si spingono le dita verso l’alto.
Dolore al piede? Come capire di cosa si tratta
Se si riscontra dolore e bruciore tra le dita del piede e sotto la pianta il mio consiglio è sempre quello di rivolgersi ad uno specialista che sarà in grado di valutare il vostro caso, optando per la soluzione migliore per voi: nelle fasi acute verrà prescritto l’utilizzo di un plantare da accompagnare a sedute fisioterapiche ed a farmaci antinfiammatori, qualora invece il problema fosse già cronico sarà necessario ricorrere alla chirurgia, cioè l’asportazione della radice nervosa malata.
Neuroma di Morton: la diagnosi
Durante una visita specialistica ortopedica si può riscontrare dolore intenso alla palpazione dello spazio inter-metatarsale interessato dalla neoformazione.
Il piede non presenta particolari alterazioni di tipo morfologico, ma frequentemente si rilevano anche altre problematiche associate a questa patologia come le dita a martello e l’alluce valgo.
Spesso si nota una tumefazione nella zona interessata e alla palpazione si avverte un “clic” che viene definito “segno di Mulder”. Di questo sintomo parlerò nelle prossime settimane sulla mia pagina Facebook, seguitemi per saperne di più ed entrate nella community per porre qualsiasi domanda o dubbio vi viene in mente!
Gli esami strumentali per la diagnosi del Neuroma di Morton non sono affidabili. Vengono effettuati solo per escludere la presenza di altre malattie come artrite, borsite, tendinite e sindrome del tunnel tarsale.
Neuroma di Morton vs Metatarsalgia
Spesso il Neuroma di Morton e la Metatarsalgia da sovraccarico articolare si confondono. Il dolore è simile, ma le patologie sono diverse e quindi anche la cura. Se si tratta di problematiche articolari la nostra attenzione dovrà essere rivolta alla gestione articolare e tendinea. Ne parleremo prossimamente!
Come si cura il Neuroma di Morton
Esistono rimedi conservativi, oppure si può ricorrere all’operazione chirurgica.
La prima cosa da evitare quando si presentano i primi sintomi sono le scarpe strette o con il tacco alto.
Si può poi ricorrere all’uso di plantari adeguati alla tipologia del piede.
Si possono poi effettuare infiltrazioni e si può iniziare un percorso di fisioterapia.
Quando i rimedi conservativi non sono sufficienti è necessario intervenire chirurgicamente tramite la neurectomia che consiste nella rimozione della parte di nervo colpita. In pratica si effettua una piccola incisione plantare di circa 2 cm, a livello dello spazio inter-metatarsale e si esporta il nervo, che è solo sensitivo, quindi non si determina un deficit del movimento e della funzionalità delle dita.
L’intervento si svolge in day hospital, l’anestesia è periferica e dopo l’operazione, fino alla rimozione dei punti, si può indossare una calzatura apposita o comunque comoda (come una scarpa da ginnastica).
Nell’arco di 20-30 giorni spariscono tutti i disturbi e si può tornare a praticare l’attività fisica preferita o il proprio lavoro.
Domande frequenti
Esistono cure naturali per il Neuroma di Morton?
Le cure naturali sono una possibile soluzione nel caso di infiammazioni lievi e non vanno protratte a lungo nel tempo. Indossare calzature comode, mettere del ghiaccio, impacchi di gel all’arnica e utilizzare un plantare sono tutte pratiche di aiuto alla risoluzione del fastidio iniziale, ma non vanno intese come una cura definitiva.
Dove ci si può operare?
Per prenotare una visita è sufficiente cliccare su questo link e segnare l’indirizzo desiderato e il giorno e l’ora.
Visito a Biella, Torino, Alba, Strambino, Torino, Rivoli, Roasio e Aosta. Sul mio sito web tutte le informazioni dettagliate!
Quanto dura la convalescenza?
Il tempo medio di guarigione della ferita chirurgica è 10-15 giorni. Dopo di che nell’arco di 20-30 giorni si può riprendere a fare tutto.
Dopo l’intervento si può tornare a indossare scarpe con il tacco?
Una volta guariti ci si può sbizzarrire, ad esclusione dei casi in cui ci sia la concomitanza di altre problematiche all’avampiede.